Seno in menopausa: come cambia e come rassodarlo

21 giugno, 2020 6:42 pm scritto da Dott. Andrea Spano
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Durante la vita di una donna, il seno cambia continuamente. Ma è con la menopausa che comincia irrimediabilmente a perdere turgore e compattezza. Ecco come ringiovanire il seno durante la menopausa.

Sembra una maledizione, ma proprio il seno, simbolo indiscusso di femminilità e preoccupazione principale di moltissime donne, è la parte del corpo che più risente del passare del tempo. E durante la menopausa va incontro a cambiamenti anche radicali, che possono incidere sull’autostima e la serenità.
Ma prima di affliggersi inutilmente, è utile sapere che non tutto è perduto: grazie alla chirurgia, infatti, è possibile ritrovare il seno della propria giovinezza, quando ancora era sodo e ben levigato.

Cambiamenti del seno in menopausa

Tra i tanti cambiamenti dovuti alla menopausa, oltre alle odiatissime vampate di calore, il corpo femminile è bombardato dagli scompensi ormonali, che oltre alle alterazioni dell’umore, comportano una serie di disturbi che interessano il seno. Ragione per la quale è sempre opportuno verificarne lo stato di salute, tramite regolari controlli mammografici.
Ma succede anche un’altra cosa: è proprio in questo momento, infatti, che la forza di gravità, coniugata con la minor elasticità dei tessuti, provoca un rilassamento eccessivo del seno, che appare più svuotato e pesante. Inoltre, a causa della fluttuazione ormonale e del conseguente aumento di peso, la menopausa causa un ingrossamento delle mammelle, che a volte può comportare addirittura una o due taglie in più di reggiseno.
Tutto ciò è assolutamente naturale, ma se la cosa non fa sentire a proprio agio, è sempre possibile ricorrere alla chirurgia e ritrovare il sorriso perduto.

Menopausa: come intervenire sul seno

Per ridare turgore e levigatezza al seno non ci sono altre strade: la chirurgia è l’unica metodica per ritrovare un décolleté dall’aspetto giovanile. A seconda dei casi, però, è possibile scegliere fra due diversi interventi: la Mastopessi, o lifting al seno, e la Mastoplastica Additiva.

Scopriamone le peculiarità.

Mastopessi: indicato per le pazienti che presentano un seno cadente, con capezzoli che guardano verso il basso, il lifting al seno è però riservato solo a chi ancora conserva un po’ di volume. Il chirurgo, infatti, non farà altro che effettuare un’incisione “a T rovesciata”, che gli permetterà di riposizionare la ghiandola mammaria nella sua posizione originaria. Una volta asportata la pelle in eccesso, ecco che il seno apparirà sodo e sollevato.
Mastoplastica Additiva: nel caso il seno sia anche svuotato dei suoi volumi naturali, allora sarà indispensabile ricorrere alla Mastoplastica Additiva, che provvederà a riempire lo svuotamento con apposite protesi, rotonde o a goccia, a seconda del risultato che si desidera ottenere. Questo tipo di intervento va sempre valutato con attenzione, seguendo i consigli del chirurgo plastico, l’unico in grado di decidere quale tecnica utilizzare per l’impianto delle protesi.
Entrambi gli interventi sono adatti anche a donne non più giovanissime e il risultato sarà un seno ringiovanito, sodo e levigato, in grado di nascondere gli sgradevoli effetti della menopausa.

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