Mastoplastica Ibrida: cosa c’è da sapere

11 giugno, 2020 8:41 pm scritto da Dott. Andrea Spano
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Vuoi un seno nuovo? Potresti essere la candidata ideale per una Mastoplastica Additiva Ibrida, la nuova rivoluzione degli interventi al seno.

Inutile girarci intorno: un bel seno, sodo e proporzionato, contribuisce in modo decisivo all’eleganza e alla femminilità. Ed è proprio per questo motivo, che ogni anno sempre più donne scelgono di sottoporsi alla mastoplastica additiva, con l’intento di ottenere il seno che hanno sempre desiderato o riavere quello che hanno perduto, a causa di gravidanze, età o dimagrimenti eccessivi e repentini.
Queste donne, da oggi possono avvalersi di una tecnica ibrida, che coniuga alla perfezione naturalezza e volume.

Mastoplastica Additiva Ibrida: come funziona?

Finora, per ottenere un bel seno sodo e proporzionato, si poteva scegliere: affidarsi all’inserimento di protesi o alla tecnica del lipofilling, con la quale il grasso prelevato in altri distretti corporei veniva reinserito nei seni, aumentandone quindi il volume. Oggi, le esperienze maturate nel campo della chirurgia estetica offrono una terza soluzione: associare l’impiego di protesi alla tecnica del lipofilling.
I risultati sono decisamente soddisfacenti: oltre alla protesi scelta per aumentare il volume, infatti, il grasso corporeo tornerà molto utile al chirurgo per modellare il seno, consentendogli di ottenere una forma più naturale. Inoltre, l’utilizzo del grasso permette l’inserimento di protesi di dimensioni ridotte, evitando così di dover fare grandi incisioni, che ovviamente lasciano cicatrici molto più evidenti.
L’utilizzo del grasso corporeo permette inoltre al chirurgo di poter nascondere meglio la protesi, soprattutto nei casi in cui i tessuti sottocutanei siano molto sottili, come spesso accade nei quadranti laterali e superiori. In questo modo, il grasso non avrà una vera e propria funzione riempitiva, quanto quella di migliorare l’effetto finale.

Come si effettua una Mastoplastica Additiva Ibrida

Questo tipo di tecnica, però, non è adatta a tutte. Per ovvie ragioni, infatti, è riservata a donne che possiedono un certo accumulo di grasso su cosce, fianchi e addome, in modo da permetterne il prelievo.
Il grasso prelevato da questi distretti corporei sarà quindi trattato e reinserito nel seno per modellarlo, riempirlo o anche solo per nascondere meglio la protesi scelta. Quello che vale la pena sapere è che il tempo di un intervento di Mastoplastica Ibrida è decisamente più lungo di quello di un semplice intervento al seno e che il rischio di infezioni è considerevolmente più alto.
Per queste ragioni è sempre bene discuterne con il chirurgo plastico, che darà tute le informazioni del caso e valuterà con attenzione l’opportunità o meno di procedere con la Mastoplastica Additiva Ibrida.

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