Mammografia e Mastoplastica Additiva

2 febbraio, 2020 2:58 pm scritto da Dott. Andrea Spano
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La Mastoplastica Additiva non è un impedimento per la Mammografia. Tuttavia, è necessario sapere quali sono i limiti di questo esame.

Gli esami per prevenire il tumore al seno sono ormai entrati nella routine di tutte le donne che abbiano superato i 40 anni. Ecografia mammaria, Mammografia e visita senologica non solo rappresentano gli strumenti più efficaci per verificare precocemente l’insorgenza di un carcinoma alla mammella, ma sono anche parte fondamentale degli interventi messi in campo dal servizio sanitario nazionale, per la prevenzione del tumore al seno.

In presenza di protesi al seno, è bene stabilire una discriminante. Se la protesi è frutto di un intervento di ricostruzione, in seguito a una mastectomia, non vi è alcun bisogno di effettuare la Mammografia, perché il tessuto ghiandolare, sede di eventuali formazioni maligne, è stato completamente asportato. Al contrario, nel caso della Mastoplastica Additiva, la Mammografia continua a essere uno strumento decisivo nella prevenzione.

Mammografia e Mastoplastica Additiva? Assolutamente sì!

Essere state sottoposte a un intervento di Mastoplastica Additiva non significa dover rinunciare alla prevenzione al seno. Ma mentre la protesi non rappresenta un problema per effettuare l’ecografia al seno, lo stesso non può dirsi per la Mammografia.

La protesi, infatti, può facilmente ridurre la visibilità del tessuto ghiandolare, tanto che in alcuni casi si raccomanda di effettuare una Risonanza Magnetica e un’ Ecografia, per una più accurata diagnosi.

Con una protesi al seno, la Risonanza Magnetica rimane il miglior metodo di indagine, ma con i dovuti accorgimenti, anche in presenza di Mastoplastica Additiva, si potrà beneficiare dei vantaggi offerti dalla Mammografia.

Tecnica mammografica con protesi al seno

In caso di protesi al seno, è sempre opportuno rivolgersi a centri qualificati e comunicare questo dato al tecnico che effettuerà l’esame.

Per effettuare una corretta Mammografia in presenza di Mastoplastica Additiva, infatti, il tecnico dovrà ricorrere alla cosiddetta “Manovra di Eklund”, con la quale spostare la protesi in modo che non possa nascondere porzioni del tessuto ghiandolare.

Inoltre, provvederà ad eseguire ulteriori proiezioni, in modo da poter osservare l’intera area della mammella.

Mammografia e Mastoplastica Additiva, quindi, non costituiscono di per sé una contraddizione, ma è sempre bene rivolgersi a centri qualificati e, quando possibile, fornire loro tutte le informazioni rilasciate a suo tempo dal chirurgo che ha effettuato l’intervento.

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