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Come riconoscere un seno rifatto

19 febbraio, 2021 3:12 pm scritto da Dott. Andrea Spano
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Come riconoscere un seno rifatto è una delle domande che mi viene fatta più spesso.
Chi per capriccio, chi per sentirsi più femminile o sensuale, sempre più donne decidono di fare dei ritocchi al loro seno.
La maggior parte di loro, infatti, dichiara di volersi sottoporre a un intervento simile per riprendere autostima. Come abbiamo già visto in altri articoli, con il passare degli anni il seno cambia forma e, perdendo l’elasticità e il tono tipici della giovinezza, può essere causa di disagio e insicurezza.

Quando incontro alcune delle mie pazienti mi dicono di avere da sempre un rapporto complicato con le loro forme: in particolar modo con quelle del seno, incapaci di farle sentire belle o attraenti.
Ecco il motivo per cui la mastoplastica è l’intervento chirurgico che va per la maggiore.

Seno rifatto naturale

Quando si decide di sottoporsi a un intervento al seno la domanda inevitabile è: “Si noterà tanto?”.
Nell’arco della mia carriera, mi sono reso conto che un seno rifatto bene, cioè eseguito con le giuste tecniche e realizzato dopo un’attenta analisi e studio della fisicità della persona, garantisce un risultato finale naturale e poco si nota.

Seno rifatto al tatto

Smentiamo quindi un’altra delle tante preoccupazioni che le pazienti hanno prima di un’operazione: il seno rifatto non risulta freddo al tatto. E vi spiego perché: la protesi viene inserita sotto al tessuto mammario, che è “caldo”; pertanto, la protesi, nonostante sia un corpo estraneo, non solo prende la temperatura del tessuto, ma non si percepisce quando si tocca la pelle.

Seno perfetto

Sulla base della mia esperienza posso assolutamente garantire che un seno rifatto bene risulta perfetto, proporzionato, simmetrico e naturale per chi lo porta.
Andiamo però a capire cosa significa “seno perfetto”. Un seno perfetto , in medicina estetica, significa un seno armonico con il resto del corpo, proporzionato e che valorizza anche le altre forme del corpo.

Spesso, l’unico aspetto che si guarda è la taglia, ma questo è tra gli ’errori più gravi che ci possano essere. Infatti, un seno rifatto male non significa necessariamente un seno rigido, con cicatrici visibili e troppo evidente, ma incapace di valorizzare la fisicità della donna.

Operazioni al seno

Se si vuole un seno rifatto ancora più naturale si può optare per il lipofilling (link: https://www.dottorspano.it/ricostruttiva/lipofilling/),, una tecnica che prevede l’inserimento del grasso, prelevato da altre parti del corpo e ridistribuito nel seno.

Questa tecnica dona una nuova corposità e forma al seno senza controindicazioni.
È indicato per chi non ha l’obiettivo di aumentare il volume del proprio seno di più di 1 taglia, ma vuole modellarne la forma e renderlo più corposo e tonico.

Riconoscere un seno rifatto

Nell’immaginario comune un seno rifatto è subito riconoscibile; in realtà però, se l’operazione è stata fatta da una mano esperta, può essere più difficile di come sembra. Tuttavia, ci sono alcuni dettagli che potrebbero aiutare a riconoscere un seno rifatto.

Cicatrici sul seno

Le cicatrici, in base all’intervento subito, sono più o meno visibili.
In generale possiamo dire che un intervento fatto male lascia cicatrici ben evidenti, mentre un intervento eseguito con le tecniche di ultima generazione no.

Durante la prima visita mi prendo sempre del tempo per parlare con le mie pazienti e scegliere il percorso più adatto per rispettare le aspettative

Seno rigido

Come sappiamo bene, un seno naturale tende a seguire i movimenti del corpo (a volte in caso di seno molto grosso, fin troppo); un seno eccessivamente rigido e statico potrebbe quindi essere sinonimo di seno rifatto.
In questo caso, è infatti premura del medico scegliere delle protesi idonee, in modo da assicurare una perfetta riuscita dell’intervento e soprattutto una naturale morbidezza.

Forma del seno

La forma del seno è un elemento chiave. Il seno naturale può assumere diverse forme e, durante l’intervento, è importante non stravolgerle.
Per questo motivo in medicina estetica esistono diverse tipologie di protesi e tecniche di intervento, studiate appositamente per essere adatte alle diverse circostanze ed esigenze.

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