Dottor Andrea Spano

Chirurgo Plastico Estetico

Quali protesi usare per avere un seno naturale?

La mastoplastica additiva, comunemente nota come intervento per l’aumento del seno, è diventata una delle procedure chirurgiche estetiche più richieste nel mondo.

La mastoplastica additiva, comunemente nota come intervento per l’aumento del seno, è diventata una delle procedure chirurgiche estetiche più richieste nel mondo. Molte donne desiderano migliorare le proporzioni del loro corpo e ottenere un seno più pieno e armonioso. Un aspetto cruciale nella scelta del tipo di protesi è ottenere un risultato naturale, in modo che il seno appaia autentico e in sintonia con le caratteristiche fisiche individuali. In questo articolo, esploreremo le diverse tipologie di protesi mammarie disponibili e forniremo informazioni utili per aiutarti a prendere una decisione consapevole.

Perché fare una mastoplastica additiva

La decisione di sottoporsi a una mastoplastica additiva è una scelta personale che va valutata attentamente. Molte donne scelgono di sottoporsi a questa procedura per ragioni estetiche, come il desiderio di avere un seno più voluminoso e proporzionato al resto del corpo. Altre donne possono optare per l’intervento dopo una mastectomia o per correggere asimmetrie o deformità congenite. La mastoplastica additiva può avere un impatto significativo sulla fiducia in sé stesse e sulla propria autostima, permettendoti di sentirti più sicura e in sintonia con il tuo corpo.

Tipologie di protesi in base alla forma

Sicuramente la scelta delle protesi è un momento delicato per ogni intervento di mastoplastica additiva, perché la loro forma è ciò che determina il risultato finale, insieme alla scelta del materiale di cui saranno costituite.

Iniziamo col dire che le protesi mammarie sono disponibili in diverse forme, ognuna delle quali offre caratteristiche specifiche. Le forme più comuni sono rotonde e anatomiche.
Le protesi rotonde offrono una maggiore pienezza nella parte superiore del seno, creando un aspetto più “pieno” e “tirato”. Sono quindi ideali per chi desidera un effetto push up: hanno una base circolare e la loro forma ricorda una sfera tagliata a metà.

Il volume di queste protesi è distribuito in modo uniforme; pertanto il punto di massima proiezione si trova esattamente al centro. Proprio per questa loro caratteristica, questo punto rimane invariato a prescindere dalla forza di gravità, quindi anche quando la paziente è in piedi o sdraiata.

Il vantaggio di usare queste protesi sta nel maggior riempimento della mammella, che appare più voluminosa nella sua parte superiore che in quella inferiore. Va però detto che nel 95% dei casi sono senz’altro preferibili le protesi anatomiche, che donano un aspetto senz’altro più naturale armonioso.

Le protesi anatomiche (chiamate in questo modo perché ricordano a grandi linee l’anatomia della mammella), al contrario, sono progettate per imitare la forma naturale del seno, con una maggiore proiezione nella parte inferiore. Sono l’ideale per tutte le donne che desiderano aumentare il seno in modo completamente naturale, senza stravolgere le forme e le armonie del proprio corpo: infatti, anche se sottoposte alla forza di gravità si nota comunque la forma a goccia, simile al seno “a coppa di champagne”.

Sia le protesi rotonde che quelle anatomiche sono disponibili in varie misure, il che permette sia alla paziente che al chirurgo di optare per quella che meglio si adatta al risultato voluto: la scelta tra queste due forme dipenderà quindi dalle preferenze individuali e dagli obiettivi estetici desiderati.

Tipologie di protesi in base al materiale

Le protesi mammarie (sia rotonde che anatomiche) possono essere realizzate con diversi materiali, tra cui i più diffusi e utilizzati sono il silicone e la soluzione salina.

Le protesi al silicone sono le più comunemente utilizzate, poiché offrono una sensazione e un aspetto più naturali rispetto alle protesi saline. Il silicone è un gel coesivo che mantiene la sua forma e consistenza nel tempo.

Le protesi in soluzione salina sono riempite con una soluzione salina sterile dopo l’inserimento e possono essere regolate in termini di volume. Va detto che l’utilizzo di quest’ultima tipologia è ormai molto raro, soprattutto in Europa e la tendenza è quella di utilizzare le protesi al silicone. Entrambi i tipi di protesi sono comunque sicuri e approvati dalla FDA.

Pro e contro per ogni tipo di protesi

Non c’è una protesi migliore e una peggiore; come ripeto sempre, ogni donna è diversa, ogni seno è diverso quindi l’intero intervento va adattato alle sue esigenze e ai risultati che la paziente desidera ottenere.

Di fatto, il mio ruolo, e quello dei miei colleghi, è indirizzare la paziente verso la scelta giusta.

Ecco perché in visita di consulto faccio sempre una valutazione delle condizioni di partenza, cosicché il risultato possa essere il più naturale e armonioso possibile.

Infatti, se fino agli anni ‘60 si preferivano décolleté decisamente prosperosi, oggi i canoni estetici sono cambiati e la maggior parte delle donne desidera un seno proporzionato e privo di volumi eccessivi.

Questo risultato si ottiene sia con le protesi rotonde, sia con quelle anatomiche, quindi, in attesa di parlare con il proprio chirurgo estetico, andiamo a capire quali sono le differenze e come scegliere quella più adatta al proprio fisico.

Le protesi al silicone offrono un aspetto e una sensazione più simili al tessuto mammario naturale, consentendo risultati estetici più realistici. Tuttavia, tendenzialmente richiedono un monitoraggio regolare per verificare eventuali rotture.

Anche se le protesi di ultima generazione vengono realizzate con silicone coesivo, che di fatto non sono suscettibili ad alcun tipo di rottura. È comunque opportuno effettuare un controllo ecografico annuale per verificare l’integrità delle protesi e, in ogni caso, sottoporsi a una visita di controllo in caso di traumi.

Come scegliere la protesi più adatta

La scelta della protesi mammaria più adatta dipende da diversi fattori, tra cui la struttura corporea, le dimensioni del seno desiderate e le preferenze personali. In linea di massima possiamo dire che la scelta dipende per lo più id a quattro fattori:

  • La situazione di partenza, quindi la conformazione del seno che si desidera aumentare o correggere;
  • Il risultato che si vuole ottenere;
  • La tecnica operatoria che si sceglie di utilizzare (sottomuscolare, sottoghiandolare o Dual Plane);
  • L’esperienza del chirurgo.

Come si può intuire, quindi, non esiste la protesi perfetta, ma quella che si adatta meglio alla paziente. Fondamentalmente, per avere un risultato che sia il più naturale possibile, la scelta delle protesi, una volta chiariti gli intenti con il chirurgo, va lasciata a lui. In questo modo ci si può assicurare un risultato ottimale, naturale, proporzionato e armonioso.

Ecco perchè non mi stancherò mai di ripetere che bisogna affidarsi solo a professionisti esperti, che abbiano migliaia di interventi alle spalle: solo in questo modo ci si può assicurare il massimo del comfort e delle possibilità di scelta, sia delle tecniche adoperate che della qualità delle protesi.

Differenze di costo e di trattamento tra i vari tipi di protesi

Le protesi mammarie possono variare significativamente per quanto riguarda il costo. Le protesi al silicone tendono ad avere un prezzo leggermente più alto rispetto alle protesi saline, così come tendenzialmente le protesi anatomiche costano di più di quelle rotonde. Ma è importante considerare che i costi dell’intervento chirurgico includono anche altri fattori, come le spese ospedaliere, le visite postoperatorie e l’anestesia.

Perché è importante una prima visita di consulto

Da quanto esposto fino a questo punto possiamo affermare con sicurezza che la prima visita di consulto con un chirurgo plastico è un passo essenziale per chiunque sia interessato a una mastoplastica additiva.

Durante questa visita, il chirurgo esaminerà l’anatomia del paziente, discuterà delle aspettative e dei desideri estetici, fornirà informazioni dettagliate sulle opzioni di protesi disponibili e risponderà a tutte le domande e le preoccupazioni del paziente.

Sarà inoltre valutata la storia clinica del paziente per garantire la sicurezza dell’intervento chirurgico. La visita di consulto consente al paziente di comprendere appieno i dettagli dell’intervento, i possibili rischi e i risultati attesi, fornendo una base solida per prendere una decisione informata.

Conclusioni

La scelta delle protesi mammarie per ottenere un seno naturale è un processo che richiede una valutazione attenta e una consulenza personalizzata con un chirurgo plastico qualificato. Considerando le diverse tipologie di protesi in base alla forma e al materiale, nonché i pro e i contro di ciascuna opzione, è possibile trovare la soluzione più adatta alle esigenze individuali.

Se desideri ottenere un seno naturale attraverso una mastoplastica additiva, ti consiglio di prenotare una visita di consulto presso il nostro ambulatorio, con l’impegno di offrirti un’attenzione personalizzata e professionale, ascoltando le tue esigenze e aiutandoti a raggiungere i tuoi obiettivi estetici in modo sicuro e naturale.

Prenota oggi stesso la tua visita di consulto e inizia il percorso verso un seno più armonioso e soddisfacente. Siamo qui per guidarti in ogni fase del processo e assicurarti un risultato che rispecchi la tua bellezza individuale.

Nota: Le informazioni fornite in questo articolo sono puramente informative e non sostituiscono la consulenza medica professionale. Prima di prendere qualsiasi decisione riguardo a una mastoplastica additiva, è fondamentale consultare un chirurgo plastico qualificato per una valutazione personalizzata.

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