Dottor Andrea Spano

Chirurgo Plastico Estetico

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Cicatrici del seno rifatto: ecco quello che c’è da sapere

Gli interventi al seno possono lasciare cicatrici

Inutile girarci intorno: le cicatrici sul seno rifatto sono inevitabili. 

Difatti, quando la pelle viene incisa mette in atto dei processi di risanamento dei tessuti che portano necessariamente alla formazione delle cicatrici.
Sebbene molte pazienti siano un po’ preoccupate per la loro visibilità, ciò che ripeto sempre è che, se si opera bene, non c’è da preoccuparsi perché le cicatrici saranno appena visibili. 

Ci sono alcuni accorgimenti da attuare sia prima che dopo, per ridurre al minimo le possibilità di avere una brutta cicatrizzazione.

Le cicatrici dipendono dall’intervento

Bisogna premettere che le cicatrici possono comparire dopo tre tipologie di intervento:

  • La mastoplastica additiva, quando si desidera ottenere un seno più voluminoso;
  • La mastoplastica riduttiva; quando, al contrario, lo si vuole ridurre;
  • Mastopessi, quando si desidera risollevare il seno per dargli un aspetto più sodo.

In base all’intervento le cicatrici si presentano in modo diverso, sia per quanto riguarda la posizione che la dimensione.
Facciamo un esempio: se una paziente desidera una protesi per aumentare il seno e un’altra vuole una riduzione del volume del seno, il segno sarà indubbiamento diverso.

Ma cos’è una cicatrice e perchè si forma?

Come dicevamo all’inizio, quando la pelle viene recisa tende automaticamente a risanarsi, dando inevitabilmente vita a una cicatrice.
Il segno che rimane, quindi, è il tessuto di guarigione che si forma sulle ferite alla fine del processo di cicatrizzazione quando sono coinvolti gli strati più profondi della pelle.

Quando si forma una cicatrice, il tessuto presenta un’interruzione superficiale che può essere più o meno evidente ed è per questo che si può fare una distinzione tra cicatrici:

  • fisiologiche: quelle che si formano dopo un intervento, tendenzialmente all’inizio sono di colore rossastro e un po’ in rilievo ma poi diventano bianche e piatte;
  • patologiche: quelle che, a causa di una scorretta guarigione o per un’inadeguata cura, faticano a migliorare e rimangono quindi rosse e rilevate.

In questo secondo caso, ci sarà bisogno di trattamenti specifici che vanno oltre all’applicazione di cosmetici o altri prodotti.

Tipi di cicatrici

Possiamo quindi fare una distinzione in base alla dimensione delle cicatrici, ma soprattutto secondo a loro posizione.
La dimensione, come abbiamo visto, dipende dal tipo di intervento che dovremo fare, in generale più ci sarà bisogno di sollevare il seno più sarà grande la cicatrice.
La posizione, invece, varia in base alla tecnica utilizzata dal chirurgo e dal tipo di risultato che vuole ottenere la paziente.

Dunque, la scelta del chirurgo è davvero fondamentale perché in base alla tecnica utilizzata il risultato sarà diverso.
Personalmente, esorto sempre a farmi domande, e chiedermi spiegazioni, su tutte le metodiche possibili; io cercherò di dare risposte chiare e semplici, così da valutare insieme col paziente i pro e i contro di ogni tecnica.

Come trattare le cicatrici

Se il mio compito da chirurgo è quello di adottare la giusta tecnica per ridurre al minimo le cicatrici, ripeto sempre alle mie pazienti che loro, una volta tornate a casa, devono seguire tutte le indicazioni per farle guarire in modo corretto. 

Forse è scontato ma le cicatrici possono comparire su qualsiasi parte del corpo a seguito di diversi eventi come acne, lesioni, ferite, interventi chirurgici etc….

Per curarle ci sono trattamenti differenti, tra cui creme e oli specifici.
Brevemente: vanno trattamente tramite apposite creme a base di silicone che consentono di far guarire le cicatrici meglio e più velocemente. 

Questi trattamenti sono ideali per trattare le cicatrici fisiologiche, servono per appiattirle e renderle meno evidenti, tuttavia non si tratta di metodi per cancellarle definitivamente poiché questo purtroppo è impossibile.

Come eliminare le cicatrici dopo l’intervento

Va premesso che, nonostante l’attenzione riposta nella cura della cicatrice da parte del chirurgo ma anche del paziente, la comparsa e la completa guarigione dipendono anche dalla capacità della pelle di cicatrizzare più o meno bene.
Proprio per questo se si parla di interventi al seno, ci sono trattamenti specifici e indumenti appositi che facilitano e velocizzano il processo di guarigione del seno rifatto.

Ma come fare se le cicatrici rimangono troppo visibili e provocano disagio? 
Il più valido trattamento per eliminare le cicatrici di un seno rifatto è il laser!
Il laser, a prescindere dal fatto che sia frazionato, ablativo o non ablativo, stimola la produzione di nuovi tessuti, ancora di più se combinato con la luce pulsata, infatti, agisce direttamente sugli strati superficiali della pelle eliminando quelli vecchi.

Dopo un numero di sedute da concordare in fase preliminare, il risultato sarà quello di una pelle decisamente più liscia e levigata.
Il laser rigenera i tessuti senza danneggiare la pelle circostante ed è anche bene sottolineare che per quasi eliminare le cicatrici di un seno rifatto bastino solo poche sedute.

Dottor Andrea Spano

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