Rinoplastica secondaria

La prima cosa da fare, se non si è contenti del risultato ottenuto con una rinoplastica, è rivolgersi al proprio chirurgo plastico di fiducia.

 

Chi può sottoporsi all’intervento:

Possono sottoporsi a questo tipo di chirurgia plastica chi non è contento del risultato ottenuto con la precedente rinoplastica oppure, per sfortuna, ha subito un trauma del naso.

Una seconda rinoplastica o nuova rinoplastica è sicuramente uno degli interventi più impegnativi in Chirurgia Estetica.

Infatti dover lavorare con delle strutture così delicate come i tessuti cutanei, cartilaginei e ossei nasali circondati da un tessuto cicatriziale causato dal precedente intervento chirurgico è molto complesso.

L’intervento secondario può essere necessario per un risultato non conforme alle aspettative o per un trauma.

E’ fondamentale che venga eseguita una visita scrupolosa, un’analisi morfologica della piramide nasale ed uno studio attento del verbale del precedente intervento chirurgico perché i nostri chirurghi chiariscano quali miglioramenti è possibile ottenere e le aspettative del paziente non vengano deluse.

In alcuni casi inoltre è possibile rendere meno evidente un difetto del naso agendo su altre parti del viso come per esempio gli zigomi o le labbra.

In alcuni casi un risultato non perfetto è dovuto ad una abnorme reazione cicatriziale interna dei tessuti (supra-tip), complicanza che purtroppo non è impossibile che si ripresenti anche dopo il secondo intervento.

Le tecniche di rinoplastica secondaria comprendono a volte il dover ricorrere ad una tecnica “open” cioè con una piccola cicatrice sulla base della columella e, se necessario, il prelievo di una benderella di cartilagine da dietro l’orecchio che non produrrà una cicatrice visibile.

Le stesse accortezze dell’intervento primario dovranno essere intraprese nella seconda rinoplastica, a patto che la revisione non riguardi solamente un piccolo rimodellamento (della punta o delle narici o del dorso), in questo caso la ripresa sarà quasi immediata.

In alcuni casi sarà inoltre considerata una correzione tramite filler riassorbibili come avviene nella rinoplastica non chirurgica.