Sostituire le protesi mammarie vecchie

Le protesi impiantate alcune decenni fa nelle prime mastoplastiche additiva erano ben diverse da quelle utilizzate oggi sia per la natura dei materiali impiegati che per la tecnologia adottata.

 

Chi può sottoporsi all’intervento:

Possono sottoporsi a questo tipo di chirurgia plastica solo quelle donne che hanno aumentato il loro seno con delle protesi e desiderano sostituire le protesi perché datate oppure perché non soddisfatti del risultato.

L’intervento di sostituzione è sicuramente più complesso dell’aumento del seno con protesi.

E’ ancora più importante rivolgersi a dei chirurghi esperti che possano valutare attentamente le caratteristiche morfologiche del seno della paziente, i suoi desideri e le sue aspettative.
L’intervento potrà spaziare dalla semplice sostituzione delle protesi, al miglioramento del risultato ottenuto precedentemente, alla correzione di imperfezioni presenti fino alla rimozione delle protesi ed al riposizionamento dei tessuti rimasti.

Nel caso di semplice sostituzione delle protesi si sceglieranno insieme coi chirurghi le nuove protesi da utilizzare cercando le più adatte per il corpo della paziente congiuntamente all’eventuale desiderio di cambiamento di forma e di dimensione.

Il nostro istituto utilizza solamente le migliori protesi sul mercato che esistano, e consiglia di rinviare l’intervento nel caso in cui il preventivo sia troppo elevato piuttosto che proporre di inserire nel corpo della paziente del materiale protesico non di prima qualità.

Quasi sempre sarà necessario rimuovere le cicatrici sia esterne sia interne che avvolgono le protesi precedenti e questo comporterà l’inevitabile posizionamento di due piccoli drenaggi per 24-48 ore.

a chi è indicato:

L’intervento di sostituzione protesi mammarie è indicato anche per quei pazienti che non sono soddisfatti dell’intervento precedente di chirurgia estetica del seno per forma, dimensione o per imperfezioni che sono state create o non sono state risolte.

Molteplici sono le tecniche e le strategie che possono essere impiegate per correggere questi difetti, variano dall’utilizzo di protesi differenti all’associazione di metodiche come il lipofilling, il programma terapeutico sarà deciso durante la visita specialistica con i chirurghi.

Inoltre in rari casi le protesi precedentemente inserite avranno dato luogo ad una reazione cicatriziale tale da deformare la forma del seno e da provocare fastidio (contrazione capsulare fibrosa), purtroppo in questo caso la possibilità che questa reazione si riformi sostituite le protesi rimane alta ma per ridurla il più possibile verranno impiegate tecniche avanzate come l’utilizzo di protesi particolari, la modifica del piano di inserzione, l’utilizzo di tecniche chirurgiche estremamente poco invasive e l’associazione di terapie mediche postoperatorie.

Infine qualora la paziente desideri non sostituire ma rimuovere le protesi si potrà decidere di utilizzare particolari tecniche congiunte di mastopessi per riposizionare i tessuti espansi a lungo dalle protesi e di conferire quindi al seno un aspetto più piccolo ma sempre pieno ed in casi particolari anche la nuova tecnica di mastoplastica additiva mastopessi senza cicatrici.

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