Intervento di Mastopessi a Milano per sollevare il seno

E’ normale che con il passare degli anni, o dopo una gravidanza, il seno scenda verso il basso e si svuoti soprattutto nella porzione superiore. Per fortuna si può porre rimedio con la mastopessi.

 

Chi può sottoporsi all’intervento:

Possono sottoporsi a questo tipo di chirurgia plastica le donne che hanno un seno non troppo piccolo che col tempo si è svuotato ed è anche sceso verso il basso. L’intervento può essere anche combinato ad una mastoplastica additiva.

La caduta del seno (ptosi) si può correggere con la mastopessi che serve per rassodare il seno rilassato o svuotato.

La ptosi è causata principalmente dal normale rilassamento dei tessuti ma può essere accentuato da cambiamenti di peso importanti e veloci (effetto fisarmonica), dalla gravidanza e dall’allattamento e da altre cause.

La caduta del seno può riguardare solo la ghiandola mammaria, solo i capezzoli od entrambi, a seconda del tipo di rilassamento dei tessuti sarà indicata una correzione con una tecnica chirurgica differente.

L’intervento di mastopessi serve per sollevare il seno e rassodare il décolleté e, se combinata all’inserimento di una protesi, per aumentarlo.

Prima dell’intervento sarà indispensabile una visita con il chirurgo plastico Dr Spano, nel suo studio a Milano, per scegliere la tecnica più adatta a seconda della situazione di partenza e del risultato che si desidera.
Sarà obbligatorio eseguire prima dell’intervento un’ecografia (o mammografia) per analizzare il seno.

indicazioni

Ogni intervento di mastopessi produce delle cicatrici ma se il rilassamento del seno è minimo e si desidera anche leggermente aumentare il volume del seno ci si può aiutare con una tecnica innovativa (Multi–Plane), che grazie all’inserimento di una protesi iperproiettata (stile 410 o 510) può risollevare di 2-4 cm il seno.

In questo caso la cicatrice della mastopessi sarà solo di pochi centimetri e nascosta nel solco.

Per rilassamenti maggiori invece ci sarà bisogno di qualche cicatrice in più ma il più possibile nascoste nel bordo dell’areola o nella porzione inferiore del seno (verticale o a t rovesciata).

mastopessi additiva pre
mastopessi additiva post
mastopessi round block
mastopessi round block post

intervento

Le tecniche si differenziano sia per le cicatrice sia per il rimodernamento interno dei tessuti.

Una tecnica innovativa e praticata da pochi è chiamata mastopessi ad autoprotesi e consiste nel riposizionare i tessuti internamente dandogli l’aspetto della protesi mammaria ma senza utilizzarne alcuna.
Questa tecnica può essere utilizzata per rassodare il seno anche se si desidera leggermente ridurre le dimensioni del seno.

Altre tecniche sono chiamate con un nome diverso a seconda del peduncolo che utilizzano (superiore, superomediale, etc).

Le cicatrici più utilizzate sono quella intorno all’areola (periareolare), verticale ed a T invertita.

Alcuni medici praticano una tecnica che si avvale dell’uso di fili interni o riempiono i seno con acido ialuronico ma queste tecniche e queste sostanza interferiscono con i controlli al seno oncologici da fare ogni anno (ecografia e mammografia) e per questo sono assolutamente da evitare.

L’unica possibilità di chirurgia soft per rassodare il seno è rappresentata dal lipofilling che può essere praticato in casi selezionati e potrà essere utilizzato da solo od in associazione alla mastopessi.

TESTIMONIANZE