Ricostruire il viso

E’ essenziale che anche dopo la più piccola asportazione di una parte del viso questa sia ricostruita con le tecniche più moderne e meno invasive di chirurgia plastica.

 

Chi può sottoporsi all’intervento:

Possono sottoporsi a questo tipo di chirurgia plastica tutte le persone che hanno già subito o devono andare incontro all’asportazione di un tumore del viso.

La ricostruzione del viso racchiude molte tecniche di Chirurgia Plastica che si sono incredibilmente evolute negli ultimi vent’anni.

Può essere necessario ricostruire totalmente il volto o solamente parti di esso, in seguito a malformazioni, traumi oppure dopo asportazione di tumori.
A seconda che si tratti del naso, delle orecchie, della bocca, del mento, del collo, della fronte, degli occhi o dello scalpo, si dovrà procedere con una tecnica chirurgica diversa.

Piccole asportazioni

Per tutte le piccole asportazioni verranno impiegate tecniche di chirurgia estetica per assicurare una cicatrice meno evidente.

Saranno utilizzati fili di sutura che si riassorbono o di piccolissime dimensioni da rimuovere dopo pochi giorni.

In molti casi le piccole asportazioni riguardano anche i nei.

Oppure si prenderanno in considerazione lembi locali o innesti di cute, si sceglierà la tecnica migliore a seconda della dimensione e della posizione del difetto da coprire.

Grandi asportazioni

Per asportazioni più importanti del volto potremo utilizzare lembi a distanza, oramai le tecniche più moderne considerano solo i lembi microchirurgici  (come il lembo DIEP per il seno) poiché in questo modo il tessuto è preso da una parte lontana del corpo e ricollegato nella sede del difetto.

Una tecnica ormai sempre più in uso nei grandi ospedali di ricostruzione del viso è la ricostruzione microchirurgica della lingua che un tempo veniva fatta sacrificando il muscolo grande pettorale (è facile immaginare quanto poco adatto fosse alla ricostruzione della lingua) perché di facile esecuzione.

Oggi il tessuto viene preso dall’avambraccio (lembo radiale) o dalla coscia per difetti maggiori e poi ricollegato grazie al microscopio ai vasi del collo.

In questo modo dopo poche settimane anche di fronte ad ampie demolizioni la lingua riprende a funzionare normalmente.

I lembi microchirurgici sono utilizzati sempre più (da chirurghi plastici esperi) per ricostruire altre parti del viso come lo scalpo, la fronte, il naso, le orecchie e tante altre ancora. A seconda del tipo di tessuto che viene prelevato per la ricostruzione (pelle, muscolo, ossa o tessuti compositi) questo potrà essere rimodellato per ricostruire al meglio la parte asportata dalla demolizione del tumore.

In casi particolari viene ancora preso in considerazione l’impiego di espansori tessutali cutanei come per la ricostruzione del corpo.