Quadrantectomia

E’ l’asportazione solo di una parte del seno, è fondamentale però che “quello che resta” sia adeguatamente rimodellato in modo da garantire una forma ottimale.

 

Chi può sottoporsi all’intervento:

Possono sottoporsi a questo tipo di intervento tutte le donne a cui è stato diagnosticato un tumore al seno di piccole dimensioni.

E’ l’intervento di asportazione di una parte del seno.

Se purtoppo è stato scoperto un tumore al seno il vostro senologo via ha dato anche un’indicazione sul tipo di intervento che dovete eseguire.

In alcuni casi la scelta di un’asportazione totale del seno è obbligata (mastectomia), in altri la scelta spetta a voi ma non da sole, aiutate dai medici specialisti che vi seguono, tra cui il chirurgo plastico ricostruttivo.

Succede infatti che per le caratteristiche del tumore e del vostro seno sia possibile eseguire sia una mastectomia sia una quadrantectomia (asportazione solo di una porzione del seno), oltre ovviamente allo studio dei linfonodi dell’ascella (linfonodo sentinella).

Cosa scegliere la ricostruzione del seno: mastectomia o quadrantectomia?

Bisogna innanzitutto sapere che l’aspetto di ogni seno ricostruito (sia con una protesi sia con un lembo) è quasi sempre meno bello del seno di partenza perché stiamo parlando di chirurgia ricostruttiva e non di chirurgia estetica.

Inoltre durante un intervento di quadrantectomia il seno potrebbe essere rimodellato in modo non solo di nascondere l’asportazione legata alla rimozione del tumore, ma anche di migliorarne la forma. Simultaneamente è inoltre possibile rimodellare il seno controlaterale con una mastopessi od una mastoplastica riduttiva.

E’ molto importante che il seno sia rimodellato nello stesso tempo in cui viene eseguita la quadrantectomia perché dopo potrebbe essere necessario eseguire la Radioterpia che non permetterà più nessun tipo di rimodellamento (ad eccezione del lipofilling).

A questo punto la scelta sembra scontata in favore della quadrantectomia rispetto alla mastectomia ma non è così semplice.

Purtroppo infatti bisogna anche considerare che la quadrantectomia espone ad una percentuale di recidive (cioè il tumore al seno ricompare) maggiore della mastectomia e se ciò accade le terapie da eseguire saranno molto più forti e ne avremo a disposizione meno perché alcune le avremo già utilizzate in precedenza.

Inoltre la ricostruzione del seno dopo Radioterapia non permetterà più l’utilizzo di una protesi ma dovremo considerare solo tecniche chirurgiche alternative come il lembo DIEP od altri tipi di ricostruzione.

Infine non sottovalutiamo la dimensione di partenza del seno poiché se il seno di partenza è molto grande la quadrantectomia potrà essere molto estesa e ripulire adeguatamente il seno lasciando comunque un volume ed una forma adeguata, mentre nel caso di un seno di partenza medio piccolo questo non sarà possibile.