Espansore mammario

In molti casi la ricostruzione con espansore mammario è ancora quella che può assicurare il risultato finale migliore. E’ indispensabile valutare ogni situazione con i vostri chirurghi.

 

Chi può sottoporsi all’intervento:

Possono sottoporsi a questo tipo di chirurgia plastica tutte quelle donne che devono andare incontro ad un intervento di mastectomia o lo hanno subito precedentemente.

L’espansore mammario (protesi ad espansione) prepara l’inserimento di una protesi definitiva.

L’espansione dei tessuti sfrutta la possibilità della pelle di distendersi progressivamente, come avviene ad esempio per la pelle dell’addome durante la gravidanza.

Questa tecnica di ricostruzione del seno necessita di due interventi chirurgici, ma permette di ricostruire seni di qualsiasi dimensioni con risultati finale buoni permettendo di ridefinire il solco sottomammario e di ottenere una normale caduta (ptosi) della mammella per avere un risultato naturale anche con una protesi.

indicazioni

A seconda del tipo di mastectomia scelta l’espansore mammario può essere l’unica possibilità di ricostruzione del seno.espansore-mammario

In altri casi viene preferita alla ricostruzione diretta con una protesi poiché espandendo i tessuti può assicurare un risultato migliore e maggior agio nel rimodellare il seno controlaterale con una mastopessimastoplastica riduttiva o mastoplastica additiva.

intervento

L’espansore mammario può essere inserito durante lo stesso intervento di asportazione del seno, allungando il tempo operatorio di pochi minuti.

Chirurgicamente si sfrutta la cicatrice già presente della mastectomia e si procede scollando pelle e muscolo pettorale per ottenere uno spazio dove collocare la protesi ad espansione.

La protesi è paragonabile ad un sacchetto di silicone, con superficie testurizzata (ruvida), vuoto che viene riempito progressivamente nel tempo con soluzione fisiologica, grazie ad una sua valvola interna.

risultati

Gli espansori mammari più moderni sono molto resistenti, più morbidi e di forma anatomica cioè a goccia, permettendo di garantire un normale aspetto del seno ricostruito.

Generalmente la protesi ad espansione è inserita già riempita al 50%, i riempimenti successivi, sempre effettuati con soluzione fisiologica, avvengono settimanalmente e nel giro di 3-4 settimane si raggiunge il volume finale desiderato.

La manovra è semplice ed indolore ed è utilizzato un ago a farfalla di piccole dimensioni. Nel periodo di riempimento la paziente deve aver cura della pelle massaggiandola ed idratandola con creme particolari.

Terminato il riempimento sarà necessario attendere circa sei mesi, al fine di evitare una retrazione secondaria della pelle, prima di sottoporsi all’intervento di sostituzione dell’espansore con una protesi mammaria definitiva.