anatomiche o rotonde

Protesi Anatomiche o Rotonde?

25 marzo, 2015 10:08 am scritto da Dott. Andrea Spano
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La prima domanda tra due donne che si sono sottoposte ad una mastoplastica additiva riguarda la tipologia di protesi che hanno. Protesi anatomiche o rotonde.

Perché il tipo di protesi, anatomiche o rotonde, per una mastoplastica additiva è così importante?

Le protesi anatomiche, o a goccia, per molti chirurghi sono le uniche ad assicurare un risultato naturale, mentre le protesi rotonde ricordano i vecchi telefilm Baywatch perché rendono al seno un aspetto esageratamente pieno ed innaturale.

Sebbene ci sia delle verità in tutto questo, il discorso è molto più complesso.

Non è possibile scegliere la protesi più adatta a se stessi senza l’aiuto di un chirurgo esperto e competente.

Infatti, la protesi non deve essere scelta unicamente a seconda del risultato che si vuole ottenere ma anche in base alle proprie caratteristiche corporee ed alla situazione di partenza del proprio seno.

Non esistono due seni di partenza uguali tra di loro, e per ogni seno esiste una protesi ideale ed anche una tecnica chirurgica (sotto ghiandola, dual plane, multiplane e molte altre ancora) più adatta delle altre.

E’ quindi completamente sbagliato pensare che per tutti i casi la soluzione migliore per avere un risultato naturale sia una mastoplastica additiva dual plane con protesi anatomiche.

Se poi un intervento di mastoplastica additiva è stato già fatto in passato e stiamo decidendo con che tipo di protesi sostituire quelle attuali, la scelta diventa ancora più difficile.

Quale protesi scegliere

Più che la forma, anatomiche o rotonde, bisognerà scegliere attentamente le dimensioni della protesi, e per dimensioni non si devono considerare solamente i cc od i grammi ma le specifiche misure (calcolate in millimetri) delle protesi.

Le protesi dovranno avere la corretta larghezza, altezza e proiezione (quanto sporgono dal torace) per assicurare il risultato desiderato.

Inoltre dovrà essere saggiamente considerato il rapporto tra dimensione della protesi ed i tessuti mammari presenti ed eventualmente integrare questo rapporto con del grasso prelevato da un’altra parte del corpo (lipofilling).

Alcuni esempi

Alcune donne con un seno di partenza piccolo ma sodo e dei muscoli molto sviluppati, saranno “obbligate” a sottoporsi ad un aumento del seno con protesi anatomiche.

Se il seno appare svuotato nella porzione superiore potremmo ottenere un risultato pieno e naturale anche con delle protesi rotonde e la giusta tecnica chirurgica.

 Conclusioni

Per poter decidere la protesi ideale, anatomiche o rotonde, per ogni paziente ogni chirurgo dovrebbe affidarsi ad una marca di protesi sicura e contenente nel suo catalogo moltissime protesi (come le protesi dell’ Allergan – Natrelle).

Solo chirurghi esperto in chirurgia del seno possono notare e valutare le piccole differenze millimetriche dell’architettura del seno che molto spesso fanno la differenza nel risultato.