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La mastoplastica additiva: i risvolti psicologici

6 dicembre, 2017 3:20 pm scritto da Dott. Andrea Spano
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Mastoplastica additiva o aumento del seno: quando non ci si piace più

A causa dell’invecchiamento, oppure a seguito di una gravidanza o di un eccessivo dimagrimento, molte donne non si piacciono più, non accettano il proprio seno, che appare svuotato e pendulo, non “si riconoscono” allo specchio. Ognuno di noi infatti ha una propria immagine corporea e il seno, in particolare, rappresenta un fondamentale elemento simbolico di femminilità, seduzione e maternità. Noi costruiamo nel tempo l’immagine del nostro corpo per farci accettare dagli altri, al punto che le nostre relazioni sociali e la nostra identità personale sono influenzate dalla nostra capacità di accettare noi stessi e il nostro corpo.
Quando questa immagine viene alterata, una donna corre il rischio di andare incontro a depressioni e insoddisfazioni, a scapito del benessere psicologico personale e di chi le sta intorno.
Oggi la mastoplastica additiva, l’aumento del seno con protesi rotonde o anatomiche, è un intervento relativamente semplice, che permette di aumentare il seno e appagare il desiderio di ogni donna senza rischi per la salute.

Mastoplastica additiva prima e dopo: seno nuovo, vita nuova

La mastoplastica additiva a Milano è uno degli interventi più richiesti, seguito a ruota dalla liposuzione, forse perché è un’operazione di grande soddisfazione per le pazienti. I problemi al seno che inducono ad affrontare un simile intervento sono variegati. Vi è anche il caso di donne che, senza avere patologie, hanno semplicemente il desiderio di un seno più voluminoso, grande e sodo. Spesso lo fanno con vergogna, censurate dai pregiudizi sociali e dallo sguardo critico di chi le circonda. In tutti i casi le donne in alcuni casi vivono il seno piccolo come un handicap, la bassa autostima le porta a inficiare, talvolta, le relazioni sociali.
Ovviamente non è sempre così, ma può succedere, anche con frequenza.
Tuttavia dopo l’intervento, e un breve periodo di adattamento, i benefici psicologici sono evidenti e innegabili. Lo afferma uno studio scientifico americano. In una ricerca effettuata su 225 donne che si sono sottoposte a un intervento di mastoplastica additiva, il 92% delle intervistate ha riferito di avere acquisito una maggiore autostima e il 64% ha rilevato un miglioramento della qualità di vita. Piacersi di più aiuta a sentirsi a proprio agio con se stesse e con gli altri e alimenta la fiducia in se stesse, allontana lo stress e la timidezza, migliora le relazioni sociali.

Mastoplastica additiva: protesi rotonde o anatomiche?

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Non bisogna pensare che la mastoplastica possa risolvere le nostre insicurezze e fragilità psicologiche o che dobbiamo inseguire modelli illusori. Possiamo invece scegliere consapevolmente e con serenità il tipo di mastoplastica additiva che meglio risponde alle nostre aspettative.
Ad esempio se desideriamo un seno dall’aspetto naturale, il chirurgo inserirà protesi anatomiche testurizzate: con la loro forma a goccia imitano perfettamente la forma del seno. Se vogliamo invece un seno con alta proiezione, grande e turgido, allora utilizzerà protesi rotonde di alto profilo per ottenere un effetto prorompente.
Il dottor Andrea Spano è specializzato nella mastoplastica additiva a Milano e può aiutarvi a superare la “prova specchio” e ottenere un completo appagamento per un’immagine corporea di nuovo completa, soddisfazione per una ritrovata self-confidence e compiacimento per la propria rinnovata identità femminile.
La chirurgia estetica viene spesso chiamata chirurgia dell’anima, proprio perché quando si interviene sulle ghiandole mammarie non si incide solamente sulla pelle ma anche sull’identità e femminilità della donna.