Mastopessi per il sollevamento del seno cadente

Il vero rimedio per il seno cadente

13 gennaio, 2017 12:00 pm scritto da Dott. Andrea Spano
Tags: , , ,

Il seno che si affloscia, appare cadente e parzialmente svuotato nella parte superiore è un inestetismo che la donna, soprattutto se giovane, vede come lesivo della sua bellezza e sensualità. Quando solo il reggiseno imbottito con effetto push-up diventa la soluzione più efficace per ottenere un décolleté piacevole e soddisfacente, l’autostima e il tono dell’umore raggiungono il minimo storico… Così, il pensiero della prova costume e del bikini basta a togliere il sorriso per un attimo.

Le cause della ptosi, o rilassamento delle mammelle, sono molteplici e legate al patrimonio genetico della donna, al suo stile di vita, ai mutamenti ormonali importanti (gravidanza e allattamento), al dimagrimento troppo veloce e, ovviamente, all’età. Bisogna, però, sottolineare il concetto che ogni donna reagisce in modo diverso agli stimoli ormonali, alle repentine oscillazioni di peso corporeo e all’invecchiamento.

È inevitabile che con la gravidanza e l’allattamento il seno modifichi la forma originaria e aumenti di taglia, ma se l’alimentazione e l’attività fisica sono state adeguate e il grado di elasticità della cute è notevole, è possibile che il seno riacquisti quasi totalmente l’aspetto di prima. Dal punto di vista della morfologia, vediamo seni grandi e sodi o seni piccoli e flosci per costituzione, mentre il complesso areola-capezzolo può essere asimmetrico o visibilmente decentrato.

È possibile migliorare l’estetica di un seno cadente a prescindere dall’età e dall’entità del fenomeno?

Chirurgia plastica del seno

La risposta è affermativa se l’intervento chirurgico di sollevamento o lifting del seno è eseguito da uno specialista della materia, esperto e dotato di sensibilità artistica, doti non comuni e per niente scontate. Queste qualità umane e professionali gli consentono di consigliare la tecnica operatoria adatta alle circostanze e meno invasiva possibile. Quando il seno appare particolarmente “sceso e svuotato” può essere raccomandabile progettare un intervento di mastoplastica additiva combinata alla mastopessi. Con il Lipofilling, invece, si ottengono risultati sorprendenti sulle asimmetrie e le deformazioni, come il seno tuberoso.

Il sollevamento e rimodellamento della mammella rilassata avviene attraverso un’incisione periareolare e, nei casi più accentuati, un’incisione verticale che congiunge l’areola al solco mammario o un’ulteriore incisione orizzontale lungo il solco stesso: è la cosiddetta incisione ad ancora o a T rovesciata. La manualità del chirurgo plastico fa davvero la differenza, anche se la quantità di tessuto adiposo e di cute in eccesso insieme alle dimensioni della ghiandola mammaria e al grado di cedimento dei legamenti influiscono sulla cicatrizzazione finale.

Protesi per la mastopessi e la chirurgia plastica

L’intervento di mastopessi:

  • valorizza la curva del seno;
  • ridisegna e/o ridimensiona i contorni dell’areola;
  • raddrizza il capezzolo rivolto in basso.

Nelle situazioni severe, le cicatrici sbiadiranno con il tempo e si valuterà la possibilità di effettuare dei trattamenti correttivi in futuro. Nei casi in cui il seno è solo lievemente rilassato e si desidera aumentarne di poco il volume con una protesi anatomica di dimensioni ridotte, è possibile rimodellare il seno con la tecnica Multi-Plane, che permette di sollevare il seno di 2-4 cm con esiti cicatriziali minimi.

Come alternativa efficace ed esteticamente gradevole al sollevamento del seno con mastoplastica additiva o riduttiva, la chirurgia plastica d’eccellenza offre l’innovativo intervento di sollevamento delle mammelle con autoprotesi: la mastopessi senza protesi extracorporee. Questo intervento regala un seno sodo e naturale modellando dall’interno la mammella: il polo superiore del seno svuotato viene riempito con il tessuto mammario rilassato, contenuto nel polo inferiore che diventa, in pratica, una protesi autologa.